Apprendimento e Visione

OPTOMETRIA COMPORTAMENTALE

La scienza della visione che interpreta e tratta in modo olistico i problemi visivi funzionali

bambino-occhiali2Pochi sanno che l’apprendimento è fortemente influenzato da problemi visivi, che possono rallentarlo ed ostacolarlo.
Noi apprendiamo in larga misura in modo visivo: lettura, scrittura, lavoro alla lavagna e al computer, sono i compiti che ogni giorni gli studenti sono chiamati a svolgere.
Ognuno di questi compiti prevede la ricezione di informazioni visive ad una distanza dagli occhi spesso inferiore a quella del proprio braccio teso. Le abilità visive di molti studenti non sono assolutamente confacenti al livello delle richieste che tali situazioni di apprendimento scolastico impongono loro.
Una vista di 10/10 non è l’unica cosa che occorre per lo svolgimento di questi compiti da vicino. I ragazzi devono possedere una gamma di abilità diverse, dalla scansione alla messa a fuoco, alla coordinazione visiva, per poter interpretare ciò che leggono ed imparare. Se queste abilità visive non sono sufficientemente sviluppate il processo di apprendimento diventa difficoltoso e stressante ed i ragazzi solitamente presentano una o più di queste reazioni:

  1. Evitano il lavoro da vicino, per quanto è loro possibile
  2. Cercano di svolgere il loro compito con una comprensione limitata
  3. Spesso manifestano disagio, affaticamento e carsa capacità di attenzione

Queste manifestazioni, spesso associate a cambiamenti di comportamento e ad una riduzione del rendimento scolastico, possono  indicarci l’esistenza di un problema di tipo visivo da correggere.

Gli optometristi comportamentali possono aiutare ad affrontare lo stress visivo prescrivendo lenti di performance per rendere più facile per il ragazzo (o per l’adulto) mettere a frutto il lavoro da vicino e prevenire così un eccessivo affaticamento. Un altro approccio fondamentale è il training visivo, che consiste in una serie di attività per mezzo delle quali vengono migliorate  le proprie abilità visive, in modo da poter meglio comprendere e utilizzare le informazioni visive.

Molto spesso, purtroppo,  bambini che vedono 10/10 a distanza manifestano difficoltà notevoli nllo svolgere compiti visivi ad una distanza inferiore alla lunghezza del proprio braccio e problemi visivi che influenzano l’apprendimento. Molte delle attività di screening scolastico si limitano a valutare l’acuità visiva a distanza e quindi molti problemi della visione che influiscono sull’apprendimento, non vengono assolutamente rilevati.

Genitori ed insegnanti possono però imparare ad individuare problemi visivi collegati all’apprendimento. Se un bambino manifesta alcuni dei seguenti sintomi in modo continuativo, sarà opportuno sottoporlo ad un esame optometrico accurato:

  • leggendo, il bambino tiene il libro molto vicino agli occhi (< 20 cm)
  • durante la lettura o la scrittura tiene la testa inclinata con un’angolazione eccessiva rispetto al libro
  • si copre un occhio quando legge
  • socchiude gli occhi quando esegue un compito da vicino
  • leggendo muove la testa per seguire il testo che sta leggendo (anzichè muovere solo gli occhi)
  • manifesta scarsa attenzione,  stanchezza o sonnolenza, quando lavora ad una distanza inferiore alla lunghezza del proprio braccio
  • impiega tempi superiori alla media per l’attività di lettura
  • dice di vedere sfuocato o doppio mentre legge o scrive, soprattutto quando il compito è per lui particolarmente difficile
  • perde il segno quando sposta lo sguardo dal banco alla lavagna e viceversa o quando copia qualcosa dal libro sul quaderno
  • deve sempre usare il dito o un segnalibro per tenere il segno durante la lettura
  • scrive in obliquo, verso l’alto o verso il basso
  • sbaglia lettere e spaziature
  • impugna la matita o la penna non correttamente
  • inverte le lettere (b con p, p con q) o parole (ami con mai)
  • omette ripetutamente le parole brevi
  • rilegge o salta parole o righe durante la lettura senza accorgersene
  • non riesce a riconoscere la stessa parola nella frase successiva
  • non incolonna correttamente le cifre di alcuni numeri
  • accusa mal di testa o bruciore o prurito agli occhi, dopo aver letto o aver svolto un compito da vicino
  • ammicca solo quando esegue un lavoro da vicino
  • si strofina gli occhi durante o dopo brevi momenti di lettura
  • mostra maggior difficoltà a comprendere quello che legge col progredire della lettura
  • non riesce a descrivere il contenuto di ciò che ha letto

Eliminando i problemi visivi che causano la comparsa di questi sintomi, i genitori noteranno un rapido miglioramento delle prestazioni scolastiche del bambino. bambino-occhiali 1b

Purtroppo non tutti gli optometristi si occupano degli aspetti “comportamentali” della visione ed è bene dunque accertarsi, prima di fissare un appuntamento, che il professionista contattato si occupi in modo specifico delle problematiche cui si è fatto riferimento.

(tratto da un articolo di Marco Grassi, optometrista comportamentale)

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