Il cibo come medicina 2

a cura della Dr.ssa Gagliardo R.

Il cardine del cambiamento sta in una nuova concezione dell’alimento e in una più consapevole Educazione alimentareconoscenza di ciò che realmente ci nutre. Alimentarsi e nutrirsi non sono la stessa cosa! E’ convinzione comune che le sostanze introdotte nel nostro corpo abbiano il fine di riempirci e saziare la fame o soddisfare il gusto. Oggi stiamo reimparando a considerare il cibo il principale sostenitore delle nostre funzioni organiche e vitali. Trasformati e trasportati dal sangue, grazie al corretto funzionamento dell’apparato digerente, del fegato e del pancreas, gli alimenti favoriscono la rigenerazione delle nostre cellule e ci aiutano a mantenere lo stato di buona salute. Esattamente come accade per ogni materia prima, sono loro i veri responsabili della quantità e qualità della nostra energia. Inoltre, alla pari dei “farmaci”, il loro abuso può provocare reazioni tossiche e i loro effetti, nelle ore del giorno o secondo i ritmi stagionali o dei nostri stati emotivi interni, possono essere positivi o negativi. Allo stesso tempo, un adeguato movimento sarà indispensabile per ottenere uno stato di benessere costante nel tempo. La giusta attività fisica, infatti, migliora l’ossigenazione dei tessuti, la respirazione e la circolazione del sangue, mantiene la massa muscolare e rinforza l’impalcatura scheletrica. La premessa fondamentale è che l’intero processo avvenga in piena e crescente consapevolezza corporea: un modo nuovo di muoversi col corpo e nel corpo! Tornando all’esempio di prima, le auto possono essere molto diverse tra loro, ognuna con caratteristiche, prestazioni ed esigenze diverse. Inoltre può essere diversa anche l’assistenza richiesta, a seconda delle prestazioni e in relazione alla stagione o alle strade su cui le auto dovranno viaggiare.
Allo stesso modo, secondo i principi di ben-essere, il corpo è in buona salute quando “l’energia vitale” è in sintonia con le stagioni, con l’ambiente e con le energie più “sottili” che ne regolano la funzionalità, comprese le funzioni della mente.
La buona salute dipende dalla capacità di ciascun individuo ad entrare in risonanza con tutti questi aspetti della quotidianità e dipende dalla disponibilità a mutare insieme ai mutamenti dello spazio e del tempo. stagioniLa salute e lo stato di ben-essere, esattamente come per un’auto, sono paragonabili ad uno stato di equilibrio estremamente dinamico.
Secondo la Medicina Tradizionale Cinese e la moderna Nutraceutica occidentale, la malattia è la manifestazione della perdita di questo equilibrio così importante e delicato. Quando parliamo diTraining funzionale 1“Nutraceutica”, facciamo riferimento ad una nuova branca medica, che ha lo scopo di prevenire e curare le malattie attraverso l’alimentazione.
I principi di Nutraceutica Occidentale e Dietetica secondo la Medicina Tradizionale Cinese sono molto affini, perché coniugano le necessità alimentari alle caratteristiche fisiche delle persone, alle necessità energetiche legate al ritmo giorno-notte, alle necessità energetiche correlate al ritmo delle stagioni, agli stati psico-emotivi.
E’ evidente che la nostra “auto” consuma benzina quando si muove e non ne consuma quando è a riposo, così come è evidente che se accelera o corre veloce, consuma di più. Ecco la ragione per cui la Nutraceutica spiega, in prima battuta, come suddividere gli alimenti Educazione alimentare 2nel corso della giornata. Gli alimenti “calorici”, cioè ricchi di energia di pronto utilizzo (zuccheri) andranno consumati nella prima parte della giornata; alimenti “di struttura” (proteine), capaci di riparare i componenti dell’ “auto” usurati dalle diverse attività, saranno i protagonisti dei pasti della seconda metà della giornata. Quelle che andremo ad esplorare, secondo Nutraceutica e Dietetica, saranno linee guida generali, da adattare alle esigenze individuali. Ci aiuteranno però a comprendere meglio noi stessi così che saremo proprio noi stessi ad avere, nelle nostre mani, le chiavi della nostra meravigliosa “auto”. 

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